I 5 step per migliorare la tua presenza online

La pandemia di covid 19 ha accelerato il processo di digitalizzazione delle aziende. Quali passi hai già adottato e quali potresti adottare per affacciarti al mercato digitale?

La pandemia di COVID-19 ha spostato i luoghi di incontro e gli spazi di confronto dal fisico al digitale, gettando le basi per una riorganizzazione delle strategie di aziende e istituzioni e dei comportamenti dei privati cittadini. Non si parla più solo di vendita al dettaglio: dall’inizio della pandemia le persone si sono affidate ai canali online anche per tutta una serie di attività come la pratica sportiva, le lezioni di musica o di cucina, la formazione, i colloqui psicologici, persino alcune particolari diagnosi mediche.  

 

Questa trasformazione in digitale è testimoniata anche dai dati relativi all’e-commerce che, nei primi mesi del 2020, ha registrato un 100% in più di interesse a livello globale (“How to buy online” report Google Trends), mentre in Italia, nello stesso periodo, ha visto aumentare gli acquirenti del 41,7% rispetto al 2019 (dati Istat). 

 

Difficile trovare segnali più incisivi e concreti di questi, per sottolineare come la presenza online, il marketing e la comunicazione digital non debbano più essere considerati appannaggio delle grandi imprese, ma siano invece da ritenere componenti indispensabili al business – se non addirittura alla sopravvivenza – di tutte le società commerciali. 

 

In futuro che parla sempre più digitale, quali sono però i primi, semplici accorgimenti, che tutte le attività possono adottare fin da subito per migliorare la propria presenza online?

  1. Compila la scheda Google My Business

    Da qualche anno, Google mette a disposizione delle società commerciali Google My Business, uno strumento gratuito utile per segnalare al mondo la presenza della propria attività. Oltre a mostrare al pubblico web orari di apertura, dati di contatto, sito web e indirizzo dell’attività commerciale, My Business consente di condividere una serie di informazioni come il catalogo prodotti o gli eventi in programma e permette agli utenti di scrivere e leggere recensioni sull’azienda. Per creare la scheda della propria attività è sufficiente avere un account Google. L’altra notizia positiva è che la scheda GMB non necessita di un aggiornamento frequente: una volta compilata, la si revisiona solo quando necessario. 

  2. Completa tutti i passaggi di Facebook Page

    Per quanto riguarda i social network, il consiglio più basilare, eppure non sempre messo in pratica, è quello di completare tutti i passaggi richiesti da Facebook per le pagine aziendali. Oltre nome, categoria, immagine profilo e copertina, è bene inserire tutte le informazioni richieste come la descrizione, le preferenze per la messaggistica, l’URL del sito web, l’indirizzo, il pulsante di call to action, gli orari di lavoro, il numero di telefono, oltre che invitare i propri amici (selezionandoli tra quelli che potrebbero avere un vero interesse per il brand) a seguire la pagina e dare il benvenuto agli utenti che mettono il Like alla pagina. Facebook, infatti, tende a favorire le visualizzazioni organiche di contenuti pubblicati da profili ottimizzati e completi, piuttosto che da quelli a cui mancano delle informazioni. 

  3. Utilizza lo stesso stile grafico

    L’espressione grafica di un brand (logo, palette colori, font, stile) è una delle componenti fondamentali della sua identità. Nel mondo digitale, l’identità visiva deve essere mantenuta coerente e distintiva rispetto al brand, sia all’interno dei sito web, che sulle pagine social. È quindi fondamentale cercare di utilizzare sempre gli stessi font (non più di 3 tra titoli, testi e parole chiave), con la stessa dimensione e interlinea e la stessa palette colori, facendo attenzione ai contrasti; mantenere una coerenza di applicazione (icone della stessa tipologia, illustrazioni dello stesso stile, fotografie sulle stesse tonalità). 

  4. Ottimizza il tag Title 

    Il ranking (posizionamento) di un sito web su Google è determinato da tantissimi fattori, che vengono definiti Off-Page quando riguardano l’acquisizione di autorevolezza da siti esterni e On-Page, quando correlati all’ottimizzazione delle pagine di un sito web. 

    Tra i vari elementi che concorrono a strutturare la SEO On-Page (URL, link interni, link in uscita, keyword, multimedia, contenuti, velocità di caricamento, design responsive, ecc..), il tag Title è tra i componenti più semplici da ottimizzare in autonomia. Un buon tag Title, il titolo linkabile che compare nei risultati di ricerca di Google, dovrebbe contenere, in meno di 60 caratteri, le parole chiave per le quali si intende posizionare la pagina web, seguite sempre dal nome dell’attività.

  5. Crea un pubblico simile per le adv

    L’adv a pagamento è un passaggio inevitabile nel consolidamento della propria presenza online. Su Facebook o Instagram, una buona strategia per riuscire a trovare utenti realmente interessati ai propri prodotti / servizi è quella di creare un Pubblico simile (LAL – Lookalike audience). Fornendo alla piattaforma un pubblico di partenza (indirizzi email, follower, interazioni), l’algoritmo seleziona direttamente gli utenti più simili per interessi, caratteristiche anagrafiche o interazioni e propone loro i contenuti della campagna che ha già interessato categorie di persone con caratteristiche e interessi simili. 

 

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